06/07/2009

Polimeri tecnici da fonti rinnovabili

a cura di

                        

Non tutti i polimeri derivati da risorse rinnovabili sono biodegradabili: esiste infatti una nuova categoria di polimeri parzialmente o totalmente derivati da risorse naturali di estrema attualità e interesse nel mercato in quanto caratterizzati da elevate prestazioni meccaniche in molti casi simili ai polimeri tradizionali; vengono per questo motivo spesso definiti "biopolimeri tecnici". Si trovano diversi impieghi soprattutto per la realizzazione di oggetti di uso funzionale, in ambito domestico (tazze) o nel packaging per la cosmetica o la gioielleria.

Con i biopolimeri oggi si ottengono anche delle schiume totalmente biodegradabili che possono essere utilizzate negli imballaggi o come imbottiture innovative. A proposito delle fibre naturali le più usate sono principalmente cotone, iuta, sisal, abaka, canapa, lino, ramie e curauà (derivata dall'albero dell'ananas). Vengono utilizzate soprattutto per la realizzazione di tessuti da impiegare con bioresine per dei pre-preg: si ottengono compositi naturali con cui sono state prodotte tavole da skateboard e per il settore automotive come pannelli isolanti, parti di portiera, interni di veicoli.

 

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