06/07/2009

Prestazioni ed efficienza energetica: il contributo dei nuovi materiali.

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Ci troviamo in questi mesi di fronte ad un insieme di fattori critici per l'industria che mai si erano combinati prima in maniera tanto drastica: se alla base di tutto sembra esserci la crisi finanziaria che dalle banche americane si sta espandendo a tutto il mondo occidentale, i riflessi sul mondo produttivo occidentale sono caratterizzati da alcuni aspetti peculiari. Vediamoli.
La speculazione finanziaria e la volontà di alcune lobby economiche di affrancarsi dalla dipendenza dal petrolio ha spinto in maniera sostanziale il consolidamento nel mercato delle fonti alternative e di tutte le tecnologie ad esse correlate, che finora erano rimaste confinate ai laboratori di ricerca e a limitate applicazioni.
Inoltre fino al 2007 il costo medio dell'energia, in particolare di quella di origine fossile, è stato relativamente basso rispetto alla disponibilità, fatto salvo il costo del danno ambientale da inquinamento, finora ignorato o nascosto.
Si osserva ora un brusco cambiamento di rotta nelle scelte strategiche di molte aziende leader di mercato, in particolare di diverse multinazionali che operano alla base della catena di valore dei materiali, delle tecnologie e delle fonti energetiche.
Nell'ultimo decennio lo sviluppo dei prodotti innovativi, in particolare nelle Piccole Medie Imprese ma spesso anche nelle Grandi, è stato spesso guidato da due parametri fondamentali: l'aumento delle prestazioni e il contenimento dei costi di produzione, lasciando al cliente utilizzatore tanto il beneficio della migliore prestazione quanto l'onere del costo energetico correlato.

Si tratta di rivedere il processo di pianificazione strategica dell'innovazione di prodotto, mettendo come primo parametro fondamentale l'efficienza energetica: la scelta dei materiali è una componente di valore aggiunto irrinunciabile nella progettazione di macchine per il packaging "globalmente efficienti". Cioè macchinari realizzati con materiali che richiedano meno energia nella loro produzione e trasformazione in semilavorati: si pensi ad esempio ai tecnopolimeri derivati da fonti naturali che a parità di prestazione con i classici derivati dal petrolio possono costare alla produzione fino al 20% in meno; materiali che richiedano meno energia nel funzionamento dinamico delle macchine: ci riferiamo ad esempio alle nuove tecnologie di lubrificazione o ai trattamenti superficiali che riducono il coefficiente di attrito; oppure ai rivestimenti autopulenti. Ancora, la riduzione della massa dei mezzi grazie ai materiali compositi, preferibilmente realizzati con fibre naturali.

Per sostenere le aziende nelle attività di ricerca per l'innovazione di prodotto a breve e medio termine attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie innovative, ha sede a Padova il centro di competenza MaTech®, realtà consolidata nel campo dei nuovi materiali e del trasferimento tecnologico. MaTech® è un'attività del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo.

 

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